C’è chi nasce sotto i riflettori e chi sceglie di restarci con consapevolezza.
Nel caso di Ludovica Pagani, il percorso non è stato solo esposizione, ma evoluzione. Dalla passione trasformata in lavoro, allo studio della psicologia, fino alla musica come forma identitaria: ogni tappa racconta una donna che ha scelto di costruirsi, passo dopo passo.
In questa intervista emerge una figura intensa, riflessiva, profondamente legata ai valori dell’amore, dell’indipendenza e dell’autenticità.
C’è stato un momento preciso in cui hai capito che la tua carriera stava prendendo una direzione definitiva?
Sì. Il momento preciso è stato quando ho iniziato a fare i primi lavori e ho capito che quella che era nata come una passione poteva trasformarsi davvero in un lavoro, in uno sbocco professionale concreto.
Poi questa consapevolezza si è rafforzata con lo studio della psicologia e con la nascita della mia carriera da DJ, che è stata una delle scelte migliori che potessi fare. Lì ho capito che la mia strada stava prendendo una direzione chiara e definitiva.
Qual è la decisione più coraggiosa che hai preso nel tuo percorso professionale?
Mettermi in discussione quando sarebbe stato più semplice restare dove ero. Ho scelto di studiare ancora, di approfondire, di non fermarmi all’immagine ma di costruire competenze solide. È stato un atto di coraggio verso me stessa.
Dietro le luci dei riflettori, qual è la parte del tuo lavoro che pochi conoscono davvero?
La disciplina. Le ore di studio, la preparazione, l’attenzione ai dettagli, il lavoro mentale. Dietro ogni progetto c’è una fase invisibile fatta di dubbi, autocritica e crescita personale. Nulla è improvvisato, anche quando sembra spontaneo.

Quanto senti oggi il peso e la responsabilità di essere un punto di riferimento per la tua community?
Non lo vivo come un peso. Lo vivo come una responsabilità bella.
So che tante ragazze e ragazzi ma anche mamme-genitori, mi seguono e per me è importante trasmettere indipendenza, autenticità e rispetto per sé stesse e soprattutto amore e valori.. Non voglio mostrare perfezione, ma consapevolezza.

Stai vivendo una fase molto intensa della tua vita privata: cosa ti ha insegnato l’amore in questo periodo così speciale?
L’amore mi ha insegnato tutto, o meglio mi ha confermato tutto quello che già sapevo nel mio cuore.
Ho sempre creduto che l’amore fosse il motore del mondo e l’ho sempre messo al primo posto.
Ho compreso a fondo il significato che l’amore fosse una scelta, e oggi ho imparato la bellezza di scegliere la stessa persona ogni giorno.
Sceglierla con più consapevolezza, più dolcezza, più profondità. Ma soprattutto questa storia mi ha dimostrato che l’amore vero vince su tutto.
(nella foto la proposta di matrimonio)
In che modo questa relazione ti ha resa più forte e consapevole, sia come donna che come professionista?
Mi ha resa più forte perché mi ha fatto scoprire lati di me che nemmeno conoscevo davvero. È stato uno specchio profondo in cui mi sono immersa.
Mi ha insegnato a fidarmi dei miei intuiti, dei miei istinti, della mia sensibilità.
Mi ha fatto capire quanto io sia profondamente appassionata delle relazioni, della mia storia ma anche di quelle degli altri.
Proprio da questa consapevolezza è nata ancora di più la mia scelta di studiare psicologia: ho capito che le emozioni e la mente umana sono la mia strada.
Cosa rappresenta la musica per te oggi, rispetto a qualche anno fa?
Oggi la musica è identità.
Non è solo intrattenimento, è espressione emotiva. Fare la DJ mi ha dato una libertà nuova, mi ha permesso di raccontarmi senza parole. È uno spazio in cui posso essere istinto puro, energia, vibrazione.
ASCOLTA IL SUO SINGOLO “Heat Storm”
Qual è il brano che ascolti quando hai bisogno di ritrovare te stessa, lontano da tutto?
Non ho un solo brano, ma amo le sonorità profonde, tribali, quasi ipnotiche.
Quando ho bisogno di ritrovarmi, scelgo musica che mi faccia rientrare dentro di me, che mi riporti all’essenziale. La musica giusta diventa un luogo sicuro

Essere al fianco di un calciatore della Roma significa vivere il calcio da una prospettiva speciale: che tifosa sei diventata e come vivi le partite più importanti?
Sono diventata una tifosa emotiva ma anche consapevole.
Vivo le partite con intensità, ma ho imparato a comprendere cosa significhi pressione, sacrificio, responsabilità.
Dietro una partita importante c’è un mondo fatto di lavoro, tensione e aspettative e sopratutto tanta professionalità e cuore, almeno questo è quello che mi dimostra il mio compagno ogni giorno. Gli cambia lo sguardo quando si tratta del calcio del suo mondo….e di conseguenza lo cambia anche a me!
(nella foto Ludovica e il suo compagno: Stephan El Shaarawy)
Qual è il progetto più importante su cui stai lavorando attualmente?
Sto lavorando a diversi progetti, a partire dal mio podcast. Voglio che “Casa Pagani” torni in una versione ancora più frizzante, più evoluta, più profonda.
Ci sono anche altri progetti che per ora non posso svelare, ma di cui sono orgogliosissima. Posso solo dire che questo è un periodo di grande costruzione.
Puoi anticiparci se sono previsti rilasci imminenti o novità legate alla musica?
Sì, sto lavorando a nuove sonorità che mi rappresentano ancora di più.
Voglio che la mia musica abbia un’identità precisa, riconoscibile. Ogni progetto deve avere un’anima. E presto ci saranno novità.
STAY TUNED

Qual è il sogno professionale che non hai ancora realizzato ma che senti sempre più vicino?
Condurre un programma che sento totalmente mio.
E creare un brand personale che lasci qualcosa di positivo e profondo nelle vite degli altri. Non solo visibilità, ma valore. Qualcosa che resti nel tempo.
Ultimo ma non per importanza, fare una HIT!
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